Breve chiacchierata con il giornalista Alessandro Di Rienzo, autore e cosceneggiatore del film di Paolo Rossi e Massimiliano Carboni: "RCL - Ridotte Capacità Lavorative". Per capire meglio che cos'è la FIAT per una realtà come quella di Pomigliano e chiarire come Marchionne, con la complicità di governo, CISL e UIL, si stia letteralmente prendendo gioco dei propri dipendenti.
INTERVISTA: Roscetti Marco, coordinatore GC Pesaro-Urbino.
RIPRESE E MONTAGGIO: Biagianti Filippo.
domenica 6 febbraio 2011
martedì 25 gennaio 2011
PROIEZIONE DI "RCL - RIDOTTE CAPACITA' LAVORATIVE" DI E CON PAOLO ROSSI.
Giovedì 27 gennaio, alla vigilia della mobilitazione generale dei metalmeccanici indetta dalla FIOM, i circoli di Rifondazione Comunista di Pesaro, con la collaborazione tecnica del cineclub Shining, proietteranno in anteprima provinciale il film di Paolo Rossi e Massimiliano Carboni: “RCL - Ridotte Capacità Lavorative”.
Il film vuole indagare e documentare le trasformazioni dei rapporti sociali e umani avvenute a Pomigliano d’Arco in seguito al referendum interno dei dipendenti delle carrozzerie FIAT del giugno 2010. E lo fa attraverso la geniale ironia di Paolo Rossi, che, con l’ausilio di una “picaresca” troupe di operatori, ci trascina per le strade del comune campano, intrise da un pesante clima di “surrealismo civile”.
Con questa iniziativa vogliamo esprimere il nostro pieno sostegno alle ragioni che hanno portato il 38% di lavoratori a Pomigliano e, successivamente, il 46% a Mirafiori, ad esprimere il proprio voto contrario all’accordo-ricatto imposto dalla FIAT.
Rifondazione Comunista considera il lavoro un bene comune e sostiene fermamente le ragioni della FIOM, condannando l’attacco di Marchionne ai diritti sanciti dalla Costituzione, dallo Statuto dei Lavoratori e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro; anche per queste ragioni parteciperà alla manifestazione regionale di Ancona per lo sciopero di venerdì 28 gennaio.
In questa linea rientra l’o.d.g. del nostro consigliere comunale, Luciano Trebbi (presentato nella seduta comunale di lunedì 24 gennaio), dove si richiedeva al consiglio di sostenere le motivazioni che hanno spinto la FIOM ad indire lo sciopero generale. Documento bocciato per soli 2 voti, non fosse stato per i consiglieri del PD, che replicando l’ambiguità dei vertici nazionali, hanno preferito astenersi in maniera compatta.
Vi aspettiamo quindi giovedì 27, alle ore 21, nei locali del cinema Loreto di Pesaro, per la visione, che sarà introdotta dagli interventi dell’attore e co – sceneggiatore della pellicola, Alessandro Di Rienzo, e dal segretario provinciale della FIOM - CGIL, Giorgio Orazi.
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martedì 28 dicembre 2010
APPROVATO DALLA PROVINCIA DI PESARO/URBINO, L'O.D.G. DI RENZO SAVELLI, PER LA MORATORIA SULLE SCADENZE DEL DECRETO RONCHI.
Durante la seduta del Consiglio Provinciale del 20/12/2010, è stato approvato l'o.d.g. del consigliere provinciale della Federazione della Sinistra (PRC), Renzo Savelli, sulla richiesta di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale (ATO). La votazione si è conclusa con 17 voti a favore del documento, da parte di tutte le forze che compongono la maggioranza del consiglio, e 6 astenuti, tutti provenienti dalle file dell'opposizione:
- Cancellieri Giorgio (Lega Nord);
- Lunghi Daniele (Lega Nord);
- Rossi Giancarlo (PDL);
- Tomassoli Giulio (PDL);
- Torsi Mattia (PDL);
- Giannotti Roberto (PDL).
La richiesta è poi stata inviata al Presidente del Consiglio, ai capogruppo parlamentari e ai parlamentari eletti nelle Marche, ai quali viene richiesta una precisa presa di posizione.

Di seguito il testo integrale dell'o.d.g.:
Il Consiglio Provinciale di Pesaro-Urbino, riunitosi in data 20/12/2010,
PRESO ATTO
che oltre 1.400.000 cittadini hanno firmato i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e dal Comitato Promotore che raccoglieva una grandissima coalizione sociale e politica;
RICORDATO
che con tale gesto è stata riconfermata la natura di bene comune, quindi di non rilevanza economica, rappresentato dall’acqua, rimettendo così in discussione i principi ispiratori del “decreto Ronchi”;
EVIDENZIATO
che le scadenze imposte dall’art. 23 bis della legge 133/2008, cioè 31/12/2010 per alcune situazioni e il 31/12/2011 per altre, nonché quelle relative alla legge 40/2010 sulla soppressione degli ATO quali organi di decisione dei Comuni sul modello di affidamento, rischiano di far accelerare i processi di privatizzazione in corso mentre è alle porte la celebrazione dell’apposito referendum;
CHIEDE
Al Governo e alle varie forze politiche presenti in Parlamento di predisporre un apposito provvedimento di moratoria di tali scadenze fino a dopo le celebrazioni del referendum, modificando, se necessario, quanto previsto dalla legge 352/1970, in modo da poter svolgere i referendum entro il 2011;
IMPEGNA
il Presidente del Consiglio Provinciale ad inviare il seguente o.d.g. al Presidente del Consiglio, ai capogruppo parlamentari e ai parlamentari eletti nelle Marche, di cui richiede una precisa presa di posizione.
il consigliere provinciale
Renzo Savelli
- Cancellieri Giorgio (Lega Nord);
- Lunghi Daniele (Lega Nord);
- Rossi Giancarlo (PDL);
- Tomassoli Giulio (PDL);
- Torsi Mattia (PDL);
- Giannotti Roberto (PDL).
La richiesta è poi stata inviata al Presidente del Consiglio, ai capogruppo parlamentari e ai parlamentari eletti nelle Marche, ai quali viene richiesta una precisa presa di posizione.
Di seguito il testo integrale dell'o.d.g.:
Il Consiglio Provinciale di Pesaro-Urbino, riunitosi in data 20/12/2010,
PRESO ATTO
che oltre 1.400.000 cittadini hanno firmato i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e dal Comitato Promotore che raccoglieva una grandissima coalizione sociale e politica;
RICORDATO
che con tale gesto è stata riconfermata la natura di bene comune, quindi di non rilevanza economica, rappresentato dall’acqua, rimettendo così in discussione i principi ispiratori del “decreto Ronchi”;
EVIDENZIATO
che le scadenze imposte dall’art. 23 bis della legge 133/2008, cioè 31/12/2010 per alcune situazioni e il 31/12/2011 per altre, nonché quelle relative alla legge 40/2010 sulla soppressione degli ATO quali organi di decisione dei Comuni sul modello di affidamento, rischiano di far accelerare i processi di privatizzazione in corso mentre è alle porte la celebrazione dell’apposito referendum;
CHIEDE
Al Governo e alle varie forze politiche presenti in Parlamento di predisporre un apposito provvedimento di moratoria di tali scadenze fino a dopo le celebrazioni del referendum, modificando, se necessario, quanto previsto dalla legge 352/1970, in modo da poter svolgere i referendum entro il 2011;
IMPEGNA
il Presidente del Consiglio Provinciale ad inviare il seguente o.d.g. al Presidente del Consiglio, ai capogruppo parlamentari e ai parlamentari eletti nelle Marche, di cui richiede una precisa presa di posizione.
il consigliere provinciale
Renzo Savelli
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lunedì 15 novembre 2010
DOCUMENTO GIOVANI COMUNISTI PESARO PER IL PRIMO CONGRESSO TERRITORIALE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DEI CIRCOLI DI PESARO.

La mobilitazione generale indetta dalla FIOM per la giornata del 16 ottobre 2010, ha visto scendere in piazza, a Roma, oltre 500 mila persone, per rivendicare diritti e dignità nel mondo del lavoro, ma anche per reclamare il diritto allo studio e il libero accesso all’istruzione, pubblica e non privata. Liberi cittadini, operai, studenti, precari di ogni comparto e militanti delle diverse realtà partitiche della Sinistra, si sono ritrovati nella stessa piazza, dimostrando l’esistenza di una cospicua componente sociale, di una piazza sociale, che se non per piccole sfumature, è unità contro la deriva privatistica e neoliberista imposta dalla destra reazionaria del nostro paese, e dalle ricadute congiunturali della crisi economica globale.
Tutto ciò manifesta una fortissima richiesta di unità di tutte le forze di quella che oggi è la sinistra italiana.
Per questo crediamo che, allo stato attuale, sia imprescindibile l’unione delle forze comuniste del nostro paese come primo passo per la creazione di una sinistra moderna, orgogliosa della propria storia e che sia in grado di interpretare e allo stesso tempo veicolare, nell’ambito istituzionale, quelle che sono le vertenze della piazza. Quindi avanti con la Federazione, ma non come un ambiguo soggetto politico, bensì come "rifondazione" di un partito unico, per porre fine alla ridicola frammentazione manieristica dei comunisti, per non ricapitolare l’esperienza di inutili e opportunistici cartelli elettorali, ma per rispondere alla domanda di unità che si eleva dalla base. Tutto ciò nel pieno rispetto delle sensibilità che andranno a formare questo nuovo progetto, quindi nella piena libertà espressiva di PRC, PDCI, Lavoro e Solidarietà e Socialismo 2000, in nome della democraticità e del pluralismo.
Indicativi possono essere i riferimenti a livello europeo, dove una fusione delle forze di sinistra d'alternativa nel progetto della DieLinke ha permesso il rilancio, in Germania, di una componente incisiva della sinistra. Al contrario, in Francia, la diaspora comunista è sfociata nella paradossale presentazione di una quantità innumerevole di liste con simbolo la “Falce e il Martello” ( oltre 5 candidati nelle elezioni presidenziali del 2007 ), con risultati ugualmente "farseschi".
Il secondo passo deve esser rivolto alla creazione di una vera “massa critica”, che possa cristallizzare le lotte e portare alla realizzazione di obiettivi concreti. Per questo crediamo sia indispensabile la ricerca del dialogo e della collaborazione con tutte quelle forze a sinistra del PD, prima tra tutte SeL, anche perché ci ritroviamo uniti in molte battaglie,come nel caso dell’accordo coatto di Pomigliano, siglato Marchionne-Bonanni-Angeletti e per la difesa in toto dell’istruzione pubblica.
Non troviamo scandaloso poterci sedere ad un tavolo con giovani di altre realtà partitiche , associazioni e movimenti, che si collocano alla sinistra del PD. Lo abbiamo fatto per quanto riguarda la raccolta di firme referendaria per abrogare la privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato, con oltre 1.400.000 firme raccolte, e lo stiamo facendo in tutte quelle piattaforme di lotta per la difesa di una scuola e università pubblica, sorte in tutta Italia.
Con questo non condividiamo affatto chi in nome di una paventata unione della Sinistra, ha preferito cedere al fascino mediatico di Vendola, diventato un "trend" in continua crescita tra i giovani "sinistrati" del nostro paese. Non cederemo a facili entusiasmi spontaneistici, ma preferiamo mantenere un’analisi razionale e realistica del panorama politico italiano. L’unione va fatta, ma rimanendo nel proprio contesto naturale.
Per quanto riguarda un probabile dialogo o rapporto di collaborazione programmatica con la maggior forza del centro-sinistra italiano, il PD, crediamo che, nell'attuale contesto dell'agire politico, non ci siano le prerogative fondamentali, in primis per le scelte confindustriali dello stesso PD, per la sua collusione con il sistema neoliberista vigente e in particolare per quanto concerne la sua posizione nell'ambito delle tematiche etiche e dei diritti civili, nonché della politica estera. Questo non esclude che si possano condividere determinate lotte con la sua area più apertamente progressista .
Siamo pronti a contribuire con tutte le nostre forze alla creazione di una sinistra che costruisca gli strumenti di emancipazione individuale e collettiva, che possa contribuire al rilancio di una maggiore giustizia sociale e possa garantire pari diritti per tutti, senza distinzione di ordine sociale, etnico e sessuale.
PER NON RASSEGNARSI A UN FUTURO SENZA SPERANZA!!!
EMENDAMENTO:
Gli istituzionali, a tutti i livelli, devono essere indistinguibili da qualsiasi militante e devono vivere con il normale salario di un lavoratore.
FIRMATARI:
- ROSCETTI MARCO
- BELLUCCI FABIO
- GATTI SONIA
- GURRADO VITO
- MASTRIFORTI ARIANNA
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martedì 9 novembre 2010
I° CONGRESSO TERRITORIALE DEI CIRCOLI DI PESARO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.

E' convocato per sabato 13 novembre 2010, alle ore 16 presso la sede del PRC di Pesaro, via Mameli 72, interno 111, il I° CONGRESSO TERRITORIALE DEI CIRCOLI DI PESARO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.
Il Congresso discuterà e voterà il documento politico, le eventuali tesi alternative, gli emendamenti e gli ordini del giorno.
Le votazioni si svolgeranno entro le ore 19,30.
Si raccomanda la presenza e la puntualità.

LINK:
- DOCUMENTO POLITICO NAZIONALE
http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=2446
- TESI AL DOCUMENTO PER IL CONGRESSO, FIRMATARI PEGOLO, SCAPINELLI, SOLEGO.
1) TESI AGGIUNTIVA 15 BIS "OPPOSIZIONE SOCIALE E SINISTRA DI ALTERNATIVA";
2) TESI SOSTITUTIVA DELLA TESI 4 "LA FEDERAZIONE: IL PROFILO, I SOGGETTI, LA DEMOCRAZIA";
3) TESI SOSTITUTIVA ALLA TESI 15 "AUTONOMIA DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA".
http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=3146
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mercoledì 3 novembre 2010
APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI LGBT MARCHIGIANE ALLE ISTITUZIONI E ALLE FORZE POLITICHE DELLA NOSTRA REGIONE.

Le Associazioni LGBT marchigiane chiedono con forza che tutte le Istituzioni e le forze politiche della nostra regione si dissocino nettamente e pubblicamente dalle affermazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi secondo il quale “è meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay”.
In una democrazia realmente compiuta, le Istituzioni sono il punto di riferimento per tutte le cittadine e tutti i cittadini senza alcuna esclusione, pertanto senza alcun indugio la Regione deve rendere pubblica la propria posizione, anche alla luce dell’importantissima legge regionale contro le discriminazioni emanata quest’anno.
L’affermazione del Presidente del Consiglio, infatti, è una grave offesa verso tutte quelle cittadine e quei cittadini che costituzionalmente dovrebbero essere da lui rappresentati e tutelati.
Germana Pietrani Sgalla
Associazione Caleido – Ancona
Alessandro Paternesi
Associazione dirittoforte – Fermo
Maria Cristina Mochi
AGEDO – Ass.ne Genitori di Omosessuali Pesaro-Urbino
Valerio Mezzolani, Luca Perilli
Arcigay Agorà – Pesaro-Urbino
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martedì 12 ottobre 2010
INTERVISTA A PIERPAOLO CAPOVILLA, CANTANTE DE "IL TEATRO DEGLI ORRORI".
Alcune domande dalla venatura decisamente politica rivolte a Pierpaolo Capovilla, frontman de "Il Teatro Degli Orrori", durante il Frequenze Disturbate Festival ( venerdì 30 luglio 2010 ), in quel di Urbino.
Dosata simbiosi tra MUSICA & POLITICA.
INTERVISTA: Roscetti Marco, coordinatore GC Pesaro-Urbino.
RIPRESE E MONTAGGIO: Biagianti Filippo.
Dosata simbiosi tra MUSICA & POLITICA.
INTERVISTA: Roscetti Marco, coordinatore GC Pesaro-Urbino.
RIPRESE E MONTAGGIO: Biagianti Filippo.
mercoledì 6 ottobre 2010
COMUNICATO STAMPA DI "CAMPAGNA PALESTINA SOLIDARIETA' - MARCHE" PER VIVA PALESTINA 5.

Pesaro, 27 settembre 2010
E’ partito dal porto di Ancona “Viva Palestina 5”, il convoglio umanitario internazionale partito da Londra il 18 settembre e che dalla Grecia raggiungerà via terra la Striscia di Gaza.
La Campagna Palestina Solidarietà Marche, costituita da associazioni e singoli che da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente, ha partecipato alla raccolta di fondi e medicine e all’organizzazione di un gruppo italiano, all’interno del convoglio internazionale, formato da sette mezzi, tra cui un’ambulanza e un’auto medica, carichi di materiale medico e scolastico.
La Campagna Palestina Solidarietà, in costante contatto con il convoglio che raggiungerà nei prossimi giorni l’Egitto ed entrerà nella Striscia di Gaza attraverso il posto di frontiera di Rafah, ringrazia collaborazione concreta le associazioni della provincia di Pesaro: Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera, Circolo Arci di Villa Fastiggi, Giovani Comunisti, Gruppo Fuoritempo, Resistenza Solidale, Time for Peace, Ya Basta e per il sostegno organizzativo il Centro Servizi per il Volontariato e il Centro Interculturale per la Pace.
La Campagna Palestina Solidarietà Marche ringrazia inoltre per il loro contributo la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Pesaro, l’Assessorato alla Cooperazione e gemellaggi e l’Azienda Ospedaliera San Salvatore e si augura che l’adesione a questa iniziativa sia il primo passo verso la realizzazione di progetti di solidarietà diretti alla popolazione palestinese e in particolare agli abitanti di Rafah, città palestinese della Striscia di Gaza gemellata con Pesaro.
Campagna Palestina Solidarietà – Marche
cps.palestina@gmail.com
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domenica 1 agosto 2010
ANTONIO MERLONI: MARCO SAVELLI (PRC), NOTIZIE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI.

(ANSA) - ANCONA, 29/07/2010 - «Stupefacenti e al tempo stesso estremamente preoccupanti» le notizie sulla vendita di asset dell'Antonio Merloni, secondo la valutazione del segretario regionale del Prc delle Marche, Marco Savelli. Savelli non capisce la preoccupazione del sindaco di Fabriano, Roberto Sorci sullo "spezzatino" del gruppo industriale («non era una strategia condivisa quella della cessione di asset del gruppo per rendere più praticabili le ipotesi di salvataggio delle varie realtà produttive e di tutela occupazionale?»), e chiede che fine hanno fatto i cinesi della China Machi Holding, che sembravano «pronti a rilevare gli stabilimenti del 'biancò di Santa Maria e Maragone a Fabriano e Gaifana in Umbria». La sensazione, dice Savelli, «è che la Cina non sia tanto vicina, anzi non lo sia mai realmente stata, e che oggi qualcuno cerchi di alzare un gran polverone per nascondere quanto fumo abbia venduto negli ultimi mesi». «Impedire lo spacchettamento delle varie realtà produttive, nella logica del "muoia Sansone con tutti i filistei", può servire solo a nascondere il fatto che da due anni a questa parte non è stato fatto assolutamente niente di serio per salvare i 2.500 posti di lavoro della Ardo». «A pensare male si fa peccato, ma questa sostanziale inazione si spiega forse con il fatto che il gruppo Indesit, il ramo sano della famiglia Merloni, non voleva e non vuole mettersi nessun concorrente in casa». Magari, ipotizza Savelli, «aspetta solo di comparire in extremis per comprare per quattro soldi, salvando poche decine di lavoratori, quella che ritiene essere ancora una proprietà di famiglia». «Se non ci fossero di mezzo quei 2.500 lavoratori in carne e ossa e quelli dell'indotto, si potrebbe anche stare ad aspettare gli sviluppi con curiosità e ironico distacco». Ma così non è.
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venerdì 11 giugno 2010
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