venerdì 10 giugno 2011

12 - 13 GIUGNO 2011, 4 SI PER NOI, MA ANCHE PER GLI ALTRI.

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“il referendum sul divorzio e non capivamo perché, se vinceva il NO il divorzio c'era e se vinceva il SI non c'era”, Robespierre, Offlaga Disco Pax, testo di Max Collini.

Niente divorzio in discussione, ma ci ritroviamo qui, giugno 2011, costretti a ricorrere all’ennesimo referendum abrogativo, esprimendo 4 SI per dire NO ai scellerati decreti di legge approvati dall’attuale maggioranza di governo, e non solo.

La stessa Repubblica Italiana nacque da un referendum istituzionale, il 2 giugno del 1946, e da allora, nella storia della nostra emaciata democrazia repubblicana, siamo stati chiamati alle urne per pronunciarci in oltre sessanta referendum abrogativi. Strumento che ha permesso di salvare il Paese, almeno normativamente, dalla deriva reazionario – conservatrice (divorzio 1974, aborto 1981, nucleare 1987), il referendum abrogativo rimane una delle pochissime forme di democrazia diretta concessa ai cittadini e trova validità solo se viene superato il quorum (ossia la metà più uno degli aventi diritti al voto).

La bocciatura dell’election day (che prevedeva l’accorpamento dei referendum alla data delle elezioni amministrative) con il conseguente spreco di oltre 300 milioni di euro pubblici, da parte del Ministero dell’Interno e la retromarcia annunciata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul rilancio del nucleare nel settore dello sviluppo economico, rientrano in una determinata e spietata strategia elettorale: invitare la cittadinanza ad “andare al mare”, secondo ricetta craxiana, per evitare il raggiungimento del quorum, screditando il valore della partecipazione diretta popolare alle scelte politico/economiche del paese.

Ma analizziamo nello specifico i quesiti, secondo le denominazioni sintetiche riportate nella Gazzetta Ufficiale, che riguardano ACQUA, NUCLEARE e LEGITTIMO IMPEDIMENTO:

1) modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione. – votando SI, si contrasta l’accelerazione sulle privatizzazioni imposte dal decreto Ronchi (135/2009) e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese. Tale decreto, prevede l’affidamento del servizio idrico a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga il 40%, limite minimo obbligatorio da raggiungere entro il dicembre 2011. Quota che dovrà essere portata al 70% entro il dicembre 2015, a discapito del pubblico, costretto a scendere al 30%;

2) determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma. – votando SI, si impedisce di fare profitti sull’acqua e si determina una immediata riduzione della tariffa pagata da ogni cittadino, eliminando dalle bollette la quota del 7% riguardante il capitolo di spesa sulla remunerazione del capitale investito, che non è direttamente collegata al reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio;

3) nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norma. – votando SI, s’impedisce il ritorno del nucleare in Italia, contro quanto inserito nel decreto legge (diventato legge il 6 agosto 2008) in materia di “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico”, dell’affittopolaro Scajola, che prevede la costruzione di circa 13 nuove centrali nucleari, assi portanti del nuovo piano energetico nazionale. Questione fortemente sentita, in seguito al recente disastro nucleare giapponese di Fukushima Daijchi, e dopo che la cittadinanza era già stata portata ad esprimersi nel 1987, attraverso un referendum, che si concluse con una netta affermazione dei SI, pari a circa l’80% delle preferenze, con il quorum superato al 65,10%;

4) abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n°51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n°23 del 2011 della Corte Costituzionale. – votando SI, si rispetta l’articolo 3 della nostra Costituzione, secondo cui “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”, e si permette che il Presidente del Consiglio venga giudicato da un tribunale per le vicende che lo vedono nel banco degli imputati. Sicuramente il quesito che provocherà maggiori ripercussioni politiche.

Siamo chiamati a dire la nostra su tre vitali questioni che riguardano la salvaguardia del nostro futuro, nella difesa di quei beni che dovrebbero essere primariamente patrimonio universale e per l’affermazione del principio decisionale di ogni singolo cittadino. Emancipiamoci dalla morsa soffocante del profitto, facciamoci “sardi” (il 15 e 16 maggio, nel referendum consultivo, oltre il 97% dei sardi ha detto NO al nucleare ) e andiamo alle urne i prossimi 12 e 13 giugno, per tracciare 4 SI: “FACCIAMO BATTERE IL QUORUM!”.





Marco Roscetti per la Federazione della Sinistra, PRC.

giovedì 7 aprile 2011

A TU PER TU CON PAOLO ROSSI: DAL MISTERO BUFFO A POMIGLIANO, TRA FIAT, GIULLARI E SURREALISMO CIVILE.

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Il passaggio al teatro Sanzio di Urbino, dello spettacolo “Mistero Buffo – (PS: nell’umile versione pop)” di Dario Fò, si trasforma in una ghiotta occasione per una chiacchierata politicamente scorretta con Paolo Rossi.
Reduce dal reality movie “RCL – ridotte capacità lavorative”, per la regia di Massimiliano Carboni e la sceneggiatura del giornalista Alessandro Di Rienzo, sondiamo la permeabilità di Rossi rispetto alla realtà della Pomigliano post/referendum interno dei dipendenti delle carrozzerie FIAT del giugno 2010. L’intento è quello di tracciare una panoramica completa delle assiologie tra il clima di “surrealismo civile”, che ha investito il comune campano indotto alla missione produttiva, e i tanti misteri buffi che regolano le dinamiche politico-sociali-economiche della nostra travagliata penisola. Un paese definito come “semplice espressione geografica”.

Fuggendo l’intermittenza della pioggia e le basse temperature esterne, veniamo accolti sulle travi del palco. Sotto i preparativi tecnici dell’operatore video, Filippo Biagianti, e del suo assistente, Giuseppe Puletto, consumiamo l’attesa.

All’arrivo di Rossi, ci sistemiamo nell’intimità di un piccolo, ma robusto tavolo, elemento scenico imprescindibile per rappresentare la “culla” delle relazioni umane: l’osteria!

Dalle presentazioni si passa alle domande.


venerdì 1 aprile 2011

L'URANIO IMPOVERISCE.

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Sabato 2 e domenica 3 aprile, dalle 16 alle 20, presso la Piccola Galleria Comunale sala "san Domenico" (via Branca, 5) verrà presentata la mostra del fotoreporter Toyoda Naomi che documenta gli effetti dell'uranio impoverito.

Le fotografie sono state scattate a Bagdad nel 2003, durante la seconda guerra nel Golfo e ritornano di stretta attualità nell'odierno conflitto libico. Infatti la possibilità che anche in questo conflitto siano stati usati proiettili all'uranio impoverito è tutt'altro che remota[1].

Allo stesso tempo il terremoto ed i danni alle centrali nucleari, in particolare a quella di Fukushima, pongono la scelta dell'energia nucleare sotto un potente riflettore. L'India sta seriamente ripensando se continuare a produrre energia atomica[2], e analoghe iniziative sono presenti persino in Iran[3].

Domenica 3 la mostra si arricchirà con la presentazione di un manga di Rocuro Haku, tradotto in italiano e presentato dal curatore Carlo Gubitosa dal titolo "No alla guerra, no al nucleare". Il fumetto racconta come le armi all'uranio impoverito distruggono l'uomo e l'ambiente, ponendo domande e risposte - in un dialogo tra una adolescente ed uno scienziato - sui rischi di queste armi e delle centrali atomiche.[4]

L'iniziativa è organizzata da Rifondazione Comunista - Pesaro ed è aperta a tutti.

ALL'INTERNO DELLA MOSTRA SARANNO PRESENTI ANCHE:

- EMERGENCY (in risposta all'appello lanciato da Gino Strada per la mobilitazione nazionale del 2 aprile, contro l'intervento militare in Libia e contro tutte le guerre falsamente umanitarie);

- ANPI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA, che aderisce alla mobilitazione nazionale contro la guerra).

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[1] Fonte: ICBUW
Dichiarazione originale: http://www.bandepleteduranium.org/en/a/396.html
Nostra traduzione: http://www.peacelink.it/disarmo/a/33637.html

[2] Fonte: IDPD Press Note Released at the Press Conference - 17 marzo 2011
Nostra traduzione: http://www.peacelink.it/ecologia/a/33616.html

[3] Fonte: Courrier international
Nostra traduzione: http://www.peacelink.it/ecologia/a/33662.html

[4] Una descrizione più completa del fumetto, e la sua copertina, sono
presenti qui: http://www.mamma.am/mamma/articoli/art_8408.html

domenica 6 febbraio 2011

INTERVISTA AD ALESSANDRO DI RIENZO, AUTORE E COSCENEGGIATORE DI "RCL - RIDOTTE CAPACITA' LAVORATIVE".

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Breve chiacchierata con il giornalista Alessandro Di Rienzo, autore e cosceneggiatore del film di Paolo Rossi e Massimiliano Carboni: "RCL - Ridotte Capacità Lavorative". Per capire meglio che cos'è la FIAT per una realtà come quella di Pomigliano e chiarire come Marchionne, con la complicità di governo, CISL e UIL, si stia letteralmente prendendo gioco dei propri dipendenti.

INTERVISTA: Roscetti Marco, coordinatore GC Pesaro-Urbino.

RIPRESE E MONTAGGIO: Biagianti Filippo.


martedì 25 gennaio 2011

PROIEZIONE DI "RCL - RIDOTTE CAPACITA' LAVORATIVE" DI E CON PAOLO ROSSI.

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Giovedì 27 gennaio, alla vigilia della mobilitazione generale dei metalmeccanici indetta dalla FIOM, i circoli di Rifondazione Comunista di Pesaro, con la collaborazione tecnica del cineclub Shining, proietteranno in anteprima provinciale il film di Paolo Rossi e Massimiliano Carboni: “RCL - Ridotte Capacità Lavorative”.
Il film vuole indagare e documentare le trasformazioni dei rapporti sociali e umani avvenute a Pomigliano d’Arco in seguito al referendum interno dei dipendenti delle carrozzerie FIAT del giugno 2010. E lo fa attraverso la geniale ironia di Paolo Rossi, che, con l’ausilio di una “picaresca” troupe di operatori, ci trascina per le strade del comune campano, intrise da un pesante clima di “surrealismo civile”.

Con questa iniziativa vogliamo esprimere il nostro pieno sostegno alle ragioni che hanno portato il 38% di lavoratori a Pomigliano e, successivamente, il 46% a Mirafiori, ad esprimere il proprio voto contrario all’accordo-ricatto imposto dalla FIAT.

Rifondazione Comunista considera il lavoro un bene comune e sostiene fermamente le ragioni della FIOM, condannando l’attacco di Marchionne ai diritti sanciti dalla Costituzione, dallo Statuto dei Lavoratori e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro; anche per queste ragioni parteciperà alla manifestazione regionale di Ancona per lo sciopero di venerdì 28 gennaio.
In questa linea rientra l’o.d.g. del nostro consigliere comunale, Luciano Trebbi (presentato nella seduta comunale di lunedì 24 gennaio), dove si richiedeva al consiglio di sostenere le motivazioni che hanno spinto la FIOM ad indire lo sciopero generale. Documento bocciato per soli 2 voti, non fosse stato per i consiglieri del PD, che replicando l’ambiguità dei vertici nazionali, hanno preferito astenersi in maniera compatta.

Vi aspettiamo quindi giovedì 27, alle ore 21, nei locali del cinema Loreto di Pesaro, per la visione, che sarà introdotta dagli interventi dell’attore e co – sceneggiatore della pellicola, Alessandro Di Rienzo, e dal segretario provinciale della FIOM - CGIL, Giorgio Orazi.

martedì 28 dicembre 2010

APPROVATO DALLA PROVINCIA DI PESARO/URBINO, L'O.D.G. DI RENZO SAVELLI, PER LA MORATORIA SULLE SCADENZE DEL DECRETO RONCHI.

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Durante la seduta del Consiglio Provinciale del 20/12/2010, è stato approvato l'o.d.g. del consigliere provinciale della Federazione della Sinistra (PRC), Renzo Savelli, sulla richiesta di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale (ATO). La votazione si è conclusa con 17 voti a favore del documento, da parte di tutte le forze che compongono la maggioranza del consiglio, e 6 astenuti, tutti provenienti dalle file dell'opposizione:

- Cancellieri Giorgio (Lega Nord);
- Lunghi Daniele (Lega Nord);
- Rossi Giancarlo (PDL);
- Tomassoli Giulio (PDL);
- Torsi Mattia (PDL);
- Giannotti Roberto (PDL).

La richiesta è poi stata inviata al Presidente del Consiglio, ai capogruppo parlamentari e ai parlamentari eletti nelle Marche, ai quali viene richiesta una precisa presa di posizione.


Di seguito il testo integrale dell'o.d.g.:

Il Consiglio Provinciale di Pesaro-Urbino, riunitosi in data 20/12/2010,

PRESO ATTO

che oltre 1.400.000 cittadini hanno firmato i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e dal Comitato Promotore che raccoglieva una grandissima coalizione sociale e politica;

RICORDATO


che con tale gesto è stata riconfermata la natura di bene comune, quindi di non rilevanza economica, rappresentato dall’acqua, rimettendo così in discussione i principi ispiratori del “decreto Ronchi”;

EVIDENZIATO

che le scadenze imposte dall’art. 23 bis della legge 133/2008, cioè 31/12/2010 per alcune situazioni e il 31/12/2011 per altre, nonché quelle relative alla legge 40/2010 sulla soppressione degli ATO quali organi di decisione dei Comuni sul modello di affidamento, rischiano di far accelerare i processi di privatizzazione in corso mentre è alle porte la celebrazione dell’apposito referendum;

CHIEDE

Al Governo e alle varie forze politiche presenti in Parlamento di predisporre un apposito provvedimento di moratoria di tali scadenze fino a dopo le celebrazioni del referendum, modificando, se necessario, quanto previsto dalla legge 352/1970, in modo da poter svolgere i referendum entro il 2011;

IMPEGNA

il Presidente del Consiglio Provinciale ad inviare il seguente o.d.g. al Presidente del Consiglio, ai capogruppo parlamentari e ai parlamentari eletti nelle Marche, di cui richiede una precisa presa di posizione.

il consigliere provinciale
Renzo Savelli

lunedì 15 novembre 2010

DOCUMENTO GIOVANI COMUNISTI PESARO PER IL PRIMO CONGRESSO TERRITORIALE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DEI CIRCOLI DI PESARO.

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La mobilitazione generale indetta dalla FIOM per la giornata del 16 ottobre 2010, ha visto scendere in piazza, a Roma, oltre 500 mila persone, per rivendicare diritti e dignità nel mondo del lavoro, ma anche per reclamare il diritto allo studio e il libero accesso all’istruzione, pubblica e non privata. Liberi cittadini, operai, studenti, precari di ogni comparto e militanti delle diverse realtà partitiche della Sinistra, si sono ritrovati nella stessa piazza, dimostrando l’esistenza di una cospicua componente sociale, di una piazza sociale, che se non per piccole sfumature, è unità contro la deriva privatistica e neoliberista imposta dalla destra reazionaria del nostro paese, e dalle ricadute congiunturali della crisi economica globale.

Tutto ciò manifesta una fortissima richiesta di unità di tutte le forze di quella che oggi è la sinistra italiana.

Per questo crediamo che, allo stato attuale, sia imprescindibile l’unione delle forze comuniste del nostro paese come primo passo per la creazione di una sinistra moderna, orgogliosa della propria storia e che sia in grado di interpretare e allo stesso tempo veicolare, nell’ambito istituzionale, quelle che sono le vertenze della piazza. Quindi avanti con la Federazione, ma non come un ambiguo soggetto politico, bensì come "rifondazione" di un partito unico, per porre fine alla ridicola frammentazione manieristica dei comunisti, per non ricapitolare l’esperienza di inutili e opportunistici cartelli elettorali, ma per rispondere alla domanda di unità che si eleva dalla base. Tutto ciò nel pieno rispetto delle sensibilità che andranno a formare questo nuovo progetto, quindi nella piena libertà espressiva di PRC, PDCI, Lavoro e Solidarietà e Socialismo 2000, in nome della democraticità e del pluralismo.

Indicativi possono essere i riferimenti a livello europeo, dove una fusione delle forze di sinistra d'alternativa nel progetto della DieLinke ha permesso il rilancio, in Germania, di una componente incisiva della sinistra. Al contrario, in Francia, la diaspora comunista è sfociata nella paradossale presentazione di una quantità innumerevole di liste con simbolo la “Falce e il Martello” ( oltre 5 candidati nelle elezioni presidenziali del 2007 ), con risultati ugualmente "farseschi".

Il secondo passo deve esser rivolto alla creazione di una vera “massa critica”, che possa cristallizzare le lotte e portare alla realizzazione di obiettivi concreti. Per questo crediamo sia indispensabile la ricerca del dialogo e della collaborazione con tutte quelle forze a sinistra del PD, prima tra tutte SeL, anche perché ci ritroviamo uniti in molte battaglie,come nel caso dell’accordo coatto di Pomigliano, siglato Marchionne-Bonanni-Angeletti e per la difesa in toto dell’istruzione pubblica.

Non troviamo scandaloso poterci sedere ad un tavolo con giovani di altre realtà partitiche , associazioni e movimenti, che si collocano alla sinistra del PD. Lo abbiamo fatto per quanto riguarda la raccolta di firme referendaria per abrogare la privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato, con oltre 1.400.000 firme raccolte, e lo stiamo facendo in tutte quelle piattaforme di lotta per la difesa di una scuola e università pubblica, sorte in tutta Italia.

Con questo non condividiamo affatto chi in nome di una paventata unione della Sinistra, ha preferito cedere al fascino mediatico di Vendola, diventato un "trend" in continua crescita tra i giovani "sinistrati" del nostro paese. Non cederemo a facili entusiasmi spontaneistici, ma preferiamo mantenere un’analisi razionale e realistica del panorama politico italiano. L’unione va fatta, ma rimanendo nel proprio contesto naturale.

Per quanto riguarda un probabile dialogo o rapporto di collaborazione programmatica con la maggior forza del centro-sinistra italiano, il PD, crediamo che, nell'attuale contesto dell'agire politico, non ci siano le prerogative fondamentali, in primis per le scelte confindustriali dello stesso PD, per la sua collusione con il sistema neoliberista vigente e in particolare per quanto concerne la sua posizione nell'ambito delle tematiche etiche e dei diritti civili, nonché della politica estera. Questo non esclude che si possano condividere determinate lotte con la sua area più apertamente progressista .

Siamo pronti a contribuire con tutte le nostre forze alla creazione di una sinistra che costruisca gli strumenti di emancipazione individuale e collettiva, che possa contribuire al rilancio di una maggiore giustizia sociale e possa garantire pari diritti per tutti, senza distinzione di ordine sociale, etnico e sessuale.

PER NON RASSEGNARSI A UN FUTURO SENZA SPERANZA!!!


EMENDAMENTO:
Gli istituzionali, a tutti i livelli, devono essere indistinguibili da qualsiasi militante e devono vivere con il normale salario di un lavoratore.


FIRMATARI:

- ROSCETTI MARCO
- BELLUCCI FABIO
- GATTI SONIA
- GURRADO VITO
- MASTRIFORTI ARIANNA

martedì 9 novembre 2010

I° CONGRESSO TERRITORIALE DEI CIRCOLI DI PESARO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.

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E' convocato per sabato 13 novembre 2010, alle ore 16 presso la sede del PRC di Pesaro, via Mameli 72, interno 111, il I° CONGRESSO TERRITORIALE DEI CIRCOLI DI PESARO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.

Il Congresso discuterà e voterà il documento politico, le eventuali tesi alternative, gli emendamenti e gli ordini del giorno.

Le votazioni si svolgeranno entro le ore 19,30.

Si raccomanda la presenza e la puntualità.


LINK:

- DOCUMENTO POLITICO NAZIONALE

http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=2446

- TESI AL DOCUMENTO PER IL CONGRESSO, FIRMATARI PEGOLO, SCAPINELLI, SOLEGO.

1) TESI AGGIUNTIVA 15 BIS "OPPOSIZIONE SOCIALE E SINISTRA DI ALTERNATIVA";

2) TESI SOSTITUTIVA DELLA TESI 4 "LA FEDERAZIONE: IL PROFILO, I SOGGETTI, LA DEMOCRAZIA";

3) TESI SOSTITUTIVA ALLA TESI 15 "AUTONOMIA DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA".

http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=3146

mercoledì 3 novembre 2010

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI LGBT MARCHIGIANE ALLE ISTITUZIONI E ALLE FORZE POLITICHE DELLA NOSTRA REGIONE.

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Le Associazioni LGBT marchigiane chiedono con forza che tutte le Istituzioni e le forze politiche della nostra regione si dissocino nettamente e pubblicamente dalle affermazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi secondo il quale “è meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay”.
In una democrazia realmente compiuta, le Istituzioni sono il punto di riferimento per tutte le cittadine e tutti i cittadini senza alcuna esclusione, pertanto senza alcun indugio la Regione deve rendere pubblica la propria posizione, anche alla luce dell’importantissima legge regionale contro le discriminazioni emanata quest’anno.

L’affermazione del Presidente del Consiglio, infatti, è una grave offesa verso tutte quelle cittadine e quei cittadini che costituzionalmente dovrebbero essere da lui rappresentati e tutelati.



Germana Pietrani Sgalla

Associazione Caleido – Ancona



Alessandro Paternesi

Associazione dirittoforte – Fermo



Maria Cristina Mochi

AGEDO – Ass.ne Genitori di Omosessuali Pesaro-Urbino



Valerio Mezzolani, Luca Perilli

Arcigay Agorà – Pesaro-Urbino

martedì 12 ottobre 2010

INTERVISTA A PIERPAOLO CAPOVILLA, CANTANTE DE "IL TEATRO DEGLI ORRORI".

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Alcune domande dalla venatura decisamente politica rivolte a Pierpaolo Capovilla, frontman de "Il Teatro Degli Orrori", durante il Frequenze Disturbate Festival ( venerdì 30 luglio 2010 ), in quel di Urbino.
Dosata simbiosi tra MUSICA & POLITICA.

INTERVISTA: Roscetti Marco, coordinatore GC Pesaro-Urbino.

RIPRESE E MONTAGGIO: Biagianti Filippo.


mercoledì 6 ottobre 2010

COMUNICATO STAMPA DI "CAMPAGNA PALESTINA SOLIDARIETA' - MARCHE" PER VIVA PALESTINA 5.

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Pesaro, 27 settembre 2010


E’ partito dal porto di Ancona “Viva Palestina 5”, il convoglio umanitario internazionale partito da Londra il 18 settembre e che dalla Grecia raggiungerà via terra la Striscia di Gaza.
La Campagna Palestina Solidarietà Marche, costituita da associazioni e singoli che da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente, ha partecipato alla raccolta di fondi e medicine e all’organizzazione di un gruppo italiano, all’interno del convoglio internazionale, formato da sette mezzi, tra cui un’ambulanza e un’auto medica, carichi di materiale medico e scolastico.
La Campagna Palestina Solidarietà, in costante contatto con il convoglio che raggiungerà nei prossimi giorni l’Egitto ed entrerà nella Striscia di Gaza attraverso il posto di frontiera di Rafah, ringrazia collaborazione concreta le associazioni della provincia di Pesaro: Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera, Circolo Arci di Villa Fastiggi, Giovani Comunisti, Gruppo Fuoritempo, Resistenza Solidale, Time for Peace, Ya Basta e per il sostegno organizzativo il Centro Servizi per il Volontariato e il Centro Interculturale per la Pace.
La Campagna Palestina Solidarietà Marche ringrazia inoltre per il loro contributo la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Pesaro, l’Assessorato alla Cooperazione e gemellaggi e l’Azienda Ospedaliera San Salvatore e si augura che l’adesione a questa iniziativa sia il primo passo verso la realizzazione di progetti di solidarietà diretti alla popolazione palestinese e in particolare agli abitanti di Rafah, città palestinese della Striscia di Gaza gemellata con Pesaro.


Campagna Palestina Solidarietà – Marche
cps.palestina@gmail.com

domenica 1 agosto 2010

ANTONIO MERLONI: MARCO SAVELLI (PRC), NOTIZIE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI.

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(ANSA) - ANCONA, 29/07/2010 - «Stupefacenti e al tempo stesso estremamente preoccupanti» le notizie sulla vendita di asset dell'Antonio Merloni, secondo la valutazione del segretario regionale del Prc delle Marche, Marco Savelli. Savelli non capisce la preoccupazione del sindaco di Fabriano, Roberto Sorci sullo "spezzatino" del gruppo industriale («non era una strategia condivisa quella della cessione di asset del gruppo per rendere più praticabili le ipotesi di salvataggio delle varie realtà produttive e di tutela occupazionale?»), e chiede che fine hanno fatto i cinesi della China Machi Holding, che sembravano «pronti a rilevare gli stabilimenti del 'biancò di Santa Maria e Maragone a Fabriano e Gaifana in Umbria». La sensazione, dice Savelli, «è che la Cina non sia tanto vicina, anzi non lo sia mai realmente stata, e che oggi qualcuno cerchi di alzare un gran polverone per nascondere quanto fumo abbia venduto negli ultimi mesi». «Impedire lo spacchettamento delle varie realtà produttive, nella logica del "muoia Sansone con tutti i filistei", può servire solo a nascondere il fatto che da due anni a questa parte non è stato fatto assolutamente niente di serio per salvare i 2.500 posti di lavoro della Ardo». «A pensare male si fa peccato, ma questa sostanziale inazione si spiega forse con il fatto che il gruppo Indesit, il ramo sano della famiglia Merloni, non voleva e non vuole mettersi nessun concorrente in casa». Magari, ipotizza Savelli, «aspetta solo di comparire in extremis per comprare per quattro soldi, salvando poche decine di lavoratori, quella che ritiene essere ancora una proprietà di famiglia». «Se non ci fossero di mezzo quei 2.500 lavoratori in carne e ossa e quelli dell'indotto, si potrebbe anche stare ad aspettare gli sviluppi con curiosità e ironico distacco». Ma così non è.

venerdì 11 giugno 2010

NUCLEARE??? Oggi, più di ieri, NO, grazie!!!

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LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE.

domenica 6 giugno 2010

martedì 1 giugno 2010

DALLA PARTE DEI SASSI E DELLE GRIDA PER RIMANERE UMANI

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IMMAGINI DAL SIT IN TENUTO NEL TARDO POMERIGGIO DI IERI DAVANTI AL PALAZZO COMUNALE DI PESARO.
CON UN SENTITO RINGRAZIAMENTO VERSO GLI OMISSIS DELLA STAMPA NOSTRANA.

venerdì 21 maggio 2010

526.225 FIRME!!! LA CITTADINANZA S/CORRE A FIRMARE PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.

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Giro di boa per il popolo dell'acqua pubblica. Obiettivo 500.000 firme stracciato in soli 25 giorni di banchetti, e superato, registrando quota 526.225.
Prossima tappa: 700.000 firme, margine di garanzia per siglare lo straordinario successo di questa campagna referendaria, che non ha avuto precedenti nella storia repubblicana italiana.
La cittadinanza si rende attiva riversandosi nei banchetti. Domanda, interagisce, replica, e da ricettore diventa informatore: PARTECIPA, rilanciando il vero carattere della democrazia, quello partecipativo.
Solo nella regione Marche siamo a quota 20.404 firme, pari al 107,39% dell'obiettivo, che era di 19.000 firme. E la provincia di Pesaro-Urbino segue Ancona a livello regionale, con le sue 6.227 firme, 2.600 solo nel comune di Pesaro.
Buona anche la risposta delle istituzioni. Il fronte dei firmatari si allarga, accentuando il carattere trasversale della sensibilità nei confronti di un bene comune e universale quale l'acqua.
In molti nelle file del PDL hanno posto la loro firma sui tre quesiti, manifestando la loro distanza da quel decreto 139/09, targato Ronchi, confezionato proprio da quella maggioranza di governo a cui appartengono. In ambito comunale pesarese hanno firmato, nell'ultima settimana: Piergiorgio Cascino, capogruppo PDL al consiglio comunale di Pesaro, e i consiglieri PDL Davide Ippaso, Roberto Biagiotti e Massimiliano Nardelli.
Firme che si aggiungono a quelle del segretario regionale di Rifondazione Comunista, Marco Savelli e del consigliere regionale dell'IDV, Luca Acacia Scarpetti. Firma, quest'ultima, che, a nostro parere, sembra evidenziare i limiti del quesito referendario dell'IDV relativo all'acqua, che prevede il mantenimento della formula Società Per Azioni nella gestione del servizio idrico integrato. SPA il cui unico obiettivo, siano esse a capitale pubblico o privato, è il profitto.
La battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua continua senza sosta fino al 4 luglio. I militanti del comitato acqua bene comune, continueranno ad allestire banchetti all'ipercoop, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, e tutti i giorni alla tabaccheria "Ciro", in via Ciro Menotti 136. Questo fine settimana, sabato 22 e domenica 23, saremo ospiti con un banchetto, all'interno del Pesaro Citizen Festival, che si svolgerà nella spianata del campo di Marte, in Baia Flaminia. Se non l'avete ancora fatto, S/Correte a firmare."

MARCO ROSCETTI, membro comitato acqua bene comune Pesaro.

sabato 24 aprile 2010

"L'ACQUA NON SI VENDE" - CAMPAGNA REFERENDARIA

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Il fine settimana del 24 e 25 aprile inizia in tutta Italia la raccolta
firme per il referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua promossa dal
Forum italiano dei movimenti per l'acqua (www.acquabenecomune.org).

La raccolta si protrarrà per i prossimi due mesi fino alla data del 4
luglio
e in centinaia di piazze italiane saranno allestiti i banchetti per
la raccolta firme.

Nella città di Pesaro, gli aderenti al comitato promotore con l’appoggio
di volenterosi e sensibili Consiglieri Comunali e Assessori che
autenticheranno le firme raccolte, allestiranno dei banchetti durante i
fine settimana presso l’Ipercoop, Via Branca, Palla di Pomodoro e Parco
Miralfiore, e un banchetto fisso presso la tabaccheria "Ciro" in Via Ciro
Menotti 136
.
Simultaneamente e con la stessa modalità, anche negli altri Comuni del
Pesarese, saranno predisposti banchetti (Fano, Urbino) per la raccolta
firme e dalla prossima settimana sarà possibile recarsi presso gli uffici
elettorali/anagrafe dei comuni minori (Cagli, Urbania, Mondolfo, Piobbico,
Sassocorvaro, S. Angelo in Vado…) per permettere a tutti i cittadini della
provincia di aderire all’iniziativa.

L’inizio della raccolta firme nella data dell’anniversario della
Liberazione dal nazifascismo è occasione per liberare anche l'acqua dal
mercato e dal profitto.

L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale.
Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né
farci profitti.
L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi
multinazionali.

Scopo del referendum è restituire questo bene essenziale alla gestione
collettiva.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti.
Per tutelarlo come bene comune.
Per conservarlo per le future generazioni.
Perché vogliamo una gestione pubblica e partecipativa.
Perché vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Perché vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei
territori.
Perché vogliamo eliminare tutte le norme che in questi anni hanno spinto
verso la privatizzazione dell’acqua.
Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.


I tre quesiti referendari proposti dal Comitato Promotore vogliono
abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre
2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella
stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua
gestione finalizzata a produrre profitti.

In particolare il Primo Quesito “FERMARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA” si
propone di abrogare l’articolo 23 bis della legge 133 del 2008. Eliminare
questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni
imposta dal Governo Berlusconi e la definitiva consegna al mercato dei
servizi idrici in questo paese.

Il Secondo Quesito “APRIRE LA STRADA ALLA RIPUBBLICIZZAZIONE” si propone
di abrogare l’articolo 150 del D.Lgs 152 del 2006. In questo modo non
sarebbe più consentito il ricorso né alla gara né all’affidamento della
gestione del servizio idrico integrato a società di capitali, favorendo il
percorso verso la ripubblicizzazione del servizio idrico. Ovvero la sua
gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei
cittadini e degli enti locali.

Il Terzo Quesito “ELIMINARE I PROFITTI DAL BENE COMUNE ACQUA” si propone
di abrogare l’articolo 154 del D.Lgs 152 del 2006 limitatamente alle
seguenti parole “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale
investito”. Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria,
si eliminerebbe la possibilità di fare profitti sul bene comune acqua.

Con l’approvazione di questo referendum verrebbero poste le premesse
migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già
consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per
l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe
sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo
modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla
democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione
diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

L’acqua è di tutti e deve essere pubblica. Difendiamo i beni comuni.
Diventa anche tu una staffetta del bene comune, firma e fai firmare.



Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra sostiene e aderisce con i suoi militanti alla campagna referendaria contro la privatizzazione coatta della gestione del servizio idrico integrato.
Da sabato 24 aprile in decine di piazze della penisola ( a partire dal banchetto presso l'ipercoop di Pesaro ), i Giovani Comunisti, in collaborazione con altre sigle partitiche, associative e a liberi cittadini, contribuiranno alla raccolta delle firme, trasformandosi in "staffette" del bene comune.


PERCHE' SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA!!!

martedì 23 marzo 2010

"dalla SCUOLA PRIVATA al LAVORO PRECARIO"

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Chiusura della campagna elettorale della Federazione della Sinistra di Pesaro - Urbino, con al centro due delle tematiche portanti del nostro programma elettorale, per ribadire la nostra contrarietà allo smantellamento della scuola pubblica e alla precarizzazione totalizzante del mondo del lavoro.

INCONTRO con:

- MASSIMO ROSSI ( candidato alla presidenza della Regione Marche per la Federazione della Sinistra );

- MARCO SAVELLI ( capolista della lista della Federazione per il collegio di Pesaro - Urbino );

- GIANCARLO GALLETTI ( candidato nella lista della Federazione di Pesaro - Urbino );

- RITO BRIGLIA ( assessore alle opere pubbliche del Comune di Pesaro );

- TARCISIO PORTO ( assessore all'ambiente della Provincia di Pesaro-Urbino ).

L'INCONTRO SI TERRA' A PARTIRE DALLE 17,30, NELLA SALA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE, SITA IN VIALE GRAMSCI 4, PESARO.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

sabato 13 marzo 2010

"NON AVRANNO IL NOSTRO FUTURO"...SCIOPERO STUDENTESCO NAZIONALE, 12 MARZO 2010.

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RISPOSTE DEL TEST:

1 - B/C - entrambe le risposte sono giuste, ma non certo la risposta A. Il governo ha infatti tagliato 9,5 miliardi di euro per Scuola e Università Pubblica, soltanto nell'ultimo triennio, 8 dei quali a partire dall'autunno 2008 ( 10 novembre 2008 ). Allo stesso tempo ha aumentato i fondi pubblici per gli istituti privati o paritari, nonostante l'evidente incostituzionalità del provvedimento, portando i finanziamenti ad una quota che oscilla dai 120 milioni di euro, a oltre un miliardo di euro annui.

2 - B - pardon, non si tratta della laurea, ma dell'esame di stato per ottenere l'abilitazione alla professione di avvocato. Ebbene si, la nostra cara Maria Stella, ha "meritocraticamente" ottenuto l'abilitazione a Reggio Calabria, ove la percentuale degli ammessi negli anni precedenti è sempre stata pari ad oltre il triplo rispetto a quella nella città di Brescia, la "Betlemme" di Maria Stella.

3 - C - non so voi, ma io non sopporto nemmeno le serie di esercizi ginnici, però la "U" ha sempre il suo gran fascino.

4 - B - Esatto! In poche parole Tremonti ha imposto un severo contenimento dei costi, e Maria Stella ha risposto con un provvedimento che prevede la reintroduzione del "maestro unico" e "tuttologo" gentiliano ( in sostituzione del precedente sistema con 3 insegnanti per ogni 2 classi ) e la modifica dei due percorsi formativi:
- MODULO ( 24 ore settimanali );
- TEMPO PIENO ( 30 ore settimanali ).
In questo modo si evita l'emissione in ruolo di 85.000 docenti precari, con un contenimento di 7,8 miliardi di euro della spesa pubblica scolastica tra il 2009 e il 2012.

5 - B - con la legge 133/2008 sono previsti esuberi stimati intorno alle 87.400 unità per il personale docente ( entro l'anno scolastico 2011/2012 ), e alle 44.500 unità per il personale ausiliario ATA ( nel triennio 2009 - 2011 ). Tali cifre vanno a sommarsi ai tagli di personale eseguiti dal precedente ministro della pubblica istruzione, lo "scout democristiano" Giuseppe Fioroni ( PD ), che congedò 19.032 docenti e 7.000 unità di personale ATA ( Ausiliari-Tecnici-Amministrativi ), per un risparmio complessivo di 243.854.790 euro.

6 - B - secondo i dati riportati dall'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti, saranno 927 gli insegnanti che perderanno il loro posto di lavoro insieme a 400 ausiliari del personale ATA, solo nella Regione Marche, nell'anno scolastico 2009/2010.
142 nella Provincia di Pesaro-Urbino.

7 - A - è proprio con la Riforma Zecchino-Berlinguer che si parla per la prima volta della possibilità per scuole e università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, ossia in enti dotati di autonomia gestionale, organizzativa e contabile. Inoltre gli istituti scolastici confessionali e privati verranno "parificati" a quelli del settore pubblico con la conseguente apertura dei finanziamenti statali che verrà pesantemente incrementata dalla successiva Riforma Moratti.

Ma che fine hanno fatto i "precursori" dello smantellamento dell'istruzione pubblica???

- Luigi Berlinguer è attuale parlamentare europeo in quota PD;
- Ortensio Zecchino è dal 2009 ( addirittura ) esponente dell'"Alleanza di Centro per la Libertà", partito dell'ex volto noto della RAI, Francesco Pionati, alleato del PDL.

8 - A - ASSOLUTAMENTE SOLO E UNICAMENTE LA RISPOSTA "A". E lo ribadiamo inserendolo marcatamente nel nostro programma per le regionali 2010, dove sosteniamo Massimo Rossi ( RIFONDAZIONE COMUNISTA - PDCI - SEL )alla presidenza della Regione, contro due coalizioni, PD-UDC-IDV e PDL-LEGA, che da tempo si adoperano nell'impoverimento dell'istruzione pubblica, contro il diritto allo studio per tutti e in piena sintonia con i poteri forti che vogliono rendere le scuole delle aziende di profitto.

NON LASCIARTI ILLUDERE E ATTENTO A NON SCIVOLARE NEL TUNNEL DELL'IGNiORANZA.

NON SEI TU LA LORO CAVIA!!!


martedì 2 marzo 2010

"LE OMBRE ROSSE" di Francesco "Citto" Maselli

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Domenica 7 marzo 2010, Rifondazione Comunista Pesaro, a nome della Federazione della Sinistra, terrà la proiezione del film "Le Ombre Rosse" di Francesco "Citto" Maselli, nei locali della sala del consiglio provinciale "W.Pierangeli", sita in viale Gramsci 4, Pesaro.

Saranno presenti all'incontro lo stesso regista, "Citto" Maselli, autore di "Gli Sbandati" ( 1955 ) e "Lettera Aperta A Un Giornale Della Sera" ( 1970 ), e il candidato alla presidenza della Regione Marche per la Federazione della Sinistra e SEL, Massimo Rossi.

PROGRAMMA:

- ORE 16,00 -

Introduzione di Maria Lenti;
saluto del candidato alla presidenza, Massimo Rossi;
intervento del regista "Citto" Maselli.

- ORE 17,00 -

proiezione del film "LE OMBRE ROSSE", presentato ( fuori concorso ) alla 66ma mostra del cinema di Venezia e dedicato al giornalista Sandro Curzi, scomparso nel 2008.

- AL TERMINE DEL FILM -

Dibattito con:
- Marco Savelli ( segretario regionale PRC, Capolista provinciale nella lista della Federazione della Sinistra );
- Francesco "Citto" Maselli ( regista );
- Mauro F. Giorgio ( critico cinematografico ).

Per:

INCONTRARE,
DISCUTERE,
ANALIZZARE
il nuovo grande "laboratorio/officina" della SINISTRA MARCHIGIANA!!!

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

A TUTTI SALUTI PROGRESSISTI!!!